Saranno pagati per il tempo impiegato a vestirsi e svestirsi: 15 minuti; 30 in periodo Covid.
Mediante un’azione sindacale condotta dalla Cisl, i lavoratori dell’Ulss Dolomiti riceveranno in busta paga un corrispettivo economico per gli arretrati di queste operazioni. Dal 2019, infatti,
il tempo per indossare e togliere gli abiti da lavoro è stato riconosciuto come parte dell’orario di impiego.
Motivo per cui la Cisl ha dato avvio a un contenzioso con l’azienda sanitaria affinché riconoscesse ai dipendenti coinvolti anche gli arretrati, garantendo retroattivamente il compenso aggiuntivo.
Dopo una causa promossa in tribunale, sono stati sottoscritti due accordi per un valore totale di 1 milione 180 mila euro. Il primo riconosce un anno di arretrati, con un valore pro capite di 385 euro a circa 2mila dipendenti; il secondo – che va indietro di quattro anni – vale 1500 euro ciascuno a circa 300 dipendenti.
Denaro che l’Ulss, l’azienda che gestisce la sanità pubblica dei bellunesi, dovrà versare agli impiegati.