Aumenta il rischio siccità in provincia di Belluno. Le rilevazioni mettono in evidenza come negli ultimi due mesi sia caduto un terzo delle precipitazioni solitamente registrate nel periodo. Una situazione aggravata dalle previsioni di bel tempo anche per i prossimi giorni.
«La stagione invernale di quest’anno – sottolinea Arpav, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale – si sta dimostrando piuttosto asciutta rispetto alla norma: tra dicembre 2021 e gennaio 2022, in Veneto è caduta circa la metà dei quantitativi normali di pioggia: 72 millimetri circa contro i 141 millimetri della media calcolata a partire dal 1994/1995». Ancora peggiore il contesto della provincia di Belluno, dove i millimetri scendono a circa 50 in due mesi.
«Considerato il deficit pluviometrico già accumulato dall’inizio dell’anno idrologico (-119 millimetri) – aggiunge Arpav – per riequilibrare il bilancio già nel mese di febbraio sarebbero necessari, come dato medio sul Veneto, circa 180 millimetri».
Almeno fino a venerdì, però, le previsioni meteo non preannunciano cambiamenti.