Condannata a otto mesi di reclusione e 2.000 euro di multa per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti una donna residente in Cadore.
Il Tribunale di Belluno ha riconosciuta la lieve entità e applicato le attenuanti generiche.
Le indagini erano scattate dopo l’arresto del fidanzato dell’imputata, un comeliano.
Dal cellulare dell’uomo, posto sotto sequestro dai carabinieri, era emersa una rete di contatti legati a un giro di droga tra Cadore e Comelico. Contatti tra i quali figurava anche quello della donna, dalla quale gli assuntori delle sostanze, sentiti come testimoni, hanno affermato di essersi riforniti.