Allarme rientrato: via libera al consumo di tonno fresco. L’invito a evitare questo tipo di cibo era scattato lunedì 19 settembre, dopo la rilevazione di alcuni casi di sindrome sgombroide provocati proprio dall’assunzione di tonno in due ristoranti di Belluno. Quattro persone avevano dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso del San Martino.
A seguito delle intossicazioni, l’Ulss 1 Dolomiti e i carabinieri del Nas avevano avviato un’indagine per ricostruire la catena di approvvigionamento e risalire alla fonte della problematica.
Dopo gli esami eseguiti sul pesce sequestrato, l’azienda sanitaria bellunese fa sapere che si è trattato, «di un evento occasionale» e che pertanto «viene meno l’indicazione di non consumare tonno fresco».
Le indagini non hanno inoltre evidenziato irregolarità.