A Cortina restano lo sci alpino femminile, il curling, il wheelchair curling, il para snowboard e il para sci alpino. Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia chiede che il bob venga rimpiazzato da altre competizioni.
«Non possiamo pensare che le Olimpiadi di Cortina siano i giochi senza il bob; dovranno essere – le parole di Zaia – le Olimpiadi di Cortina senza il bob, ma più altre gare».
Sul dietrofront del governo rispetto all’impianto ampezzano esprimono amarezza gli industriali bellunesi.
«Ci troviamo di fronte a un progetto fallito – la riflessione di Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti -. Ora non possiamo permetterci altri passi falsi, soprattutto sul fronte delle infrastrutture. In gioco ci sono la credibilità di un Paese e la capacità di un intero sistema di programmare il proprio futuro. Anche per questo – il pensiero di Berton – mi chiedo se siano state valutate tutte le conseguenze, non solo economiche, di una decisione che, speriamo, non sia ancora definitiva».
Soddisfatte per la scelta le associazioni ambientaliste, da sempre contrarie al progetto dello sliding center di Cortina.
«Questa vicenda – il commento di Mountain Wilderness – dimostra che avevamo ragione nel dire che la pista a Cortina sarebbe stato un vergognoso spreco di denaro pubblico ad altissimo impatto ambientale».