Insultò due poliziotti dopo aver ricevuto una multa. Un 31enne bellunese ha estinto il reato di diffamazione che gli veniva contestato versando un risarcimento di 2600 euro (1300 ad agente) e chiedendo pubblicamente scusa.
La vicenda risale all’aprile 2020. In pieno lockdown, il 31enne era stato sorpreso a passeggiare con la fidanzata senza mascherina.
Era scattato il verbale previsto dalla legge, che all’epoca consentiva spostamenti solo per motivazioni inderogabili e in presenza di un’autocertificazione che li dimostrasse.
L’uomo aveva quindi estratto il proprio cellulare per riprendere gli agenti in un video – poi pubblicato su Facebook – in cui li apostrofava come «trogloditi».
A seguito della querela per diffamazione, il 31enne aveva fatto un passo indietro scusandosi per il suo comportamento.
Scuse ribadite ieri in tribunale, nel corso di un’udienza in cui è stato proposto il risarcimento al quale i poliziotti si sono opposti, ritenendolo troppo esiguo. Non dello stesso avviso il giudice, che l’ha valutato congruo.