Delirio antistorico, ieri, tra Belluno e Feltre. In entrambe le città, proprio nel Giorno della Memoria, sono comparsi manifesti in cui si comparavano l’Olocausto e le misure sanitarie contro la pandemia in corso.
I volantini riportavano la stella di Davide, simbolo del popolo ebraico, e il Qr code del Green pass, accostando la data del 27 gennaio 1945 (giorno in cui l’Armata Rossa liberò il campo di sterminio nazista di Auschwitz) a quella di ieri, con il messaggio: «Perché non sia accaduto invano. Non dobbiamo essere ipocriti. Oggi le discriminazioni sono più attuali che mai».
Parole di condanna su quanto accaduto sono arrivate dal sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, che ha definito l’episodio «intollerabile e inaccettabile».
«Ognuno – ha proseguito il primo cittadino – è libero di esprimere le proprie opinioni, ma non è tollerabile che si disprezzi e si strumentalizzi per propaganda una delle più grandi tragedie dell’umanità».