Festa della Liberazione. Cerimonia, ieri mattina, in Piazza dei Martiri a Belluno. Una celebrazione all’insegna del ricordo storico, ma anche dell’attualità.
Una giornata – le parole del sindaco del capoluogo, Jacopo Massaro – «inutile se è soltanto celebrativa, mentre è fondamentale se ci aiuta a rinnovare il nostro impegno civile».
«C’è la necessità da parte di tutti – ha sottolineato Massaro – di essere più profondi nell’analisi di ciò che avviene nel nostro mondo, perché questo ci serve per capire le logiche che hanno portato alla nostra libertà oggi. Non possiamo dimenticare che esistono dei valori, rispetto ai quali non possiamo permetterci di fare dei distinguo: libertà, diritto alla pace e anche di vivere pacificamente nel proprio Paese. Nessuna controversia – ha proseguito il primo cittadino – può essere risolta con l’uso della violenza. L’aggressione non può mai essere giustificata e se siamo qui lo dobbiamo a chi ha dato la vita per la libertà».
L’orazione civile dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani, è stata affidata a don Albino Bizzotto, guida dei Beati i Costruttori di Pace.
«Siamo tutti dentro a una grande Resistenza – le sue parole -. Bisogna continuare a lottare per la libertà: se siamo qui tutti insieme, è grazie al sacrificio di chi questa lotta di liberazione l’ha fatta».