Cedette le quote della ditta in crisi a un uomo senza fissa dimora. È quanto emerso dal processo a carico dell’amministratore di un’azienda, ora fallita, con sede in Alpago.
Il successore dell’imputato ha dichiarato in tribunale di aver firmato – a sua insaputa – il documento di acquisizione nello studio di un commercialista, dopo che l’amministratore gli aveva promesso un posto di lavoro.