Guerra in Ucraina: sono 530, al momento, i profughi arrivati in provincia di Belluno. Un numero destinato a salire nei prossimi giorni e che genera qualche preoccupazione tra gli amministratori locali.
Oltre al rischio sanitario – circa il 13% dei rifugiati sottoposti a tampone è risultato positivo al Covid - i problemi potrebbero nascere dalle difficoltà organizzative.
«La macchina operativa si sta organizzando e vedo da parte di tutti grande professionalità, tenacia e attenzione alle iniziative estemporanee» rassicura, in ogni caso, il prefetto di Belluno, Mariano Savastano.
Lo stesso prefetto ammette che le ansie non manchino tra i sindaci. «Ma – precisa – con gli amministratori ci siamo invitati a reagire e questo passa anche tramite la firma dell’accordo che mette nero su bianco cosa si deve fare».