Crisi idrica. Possibili chiusure nell’erogazione dell’acqua negli orari notturni. Ad anticiparlo il presidente del CdA di Bim Gsp, Attilio Sommavilla.
«In questo momento siamo nella fase cosiddetta di attenzione – spiega Sommavilla in un’intervista al Corriere delle Alpi -. Ma se non pioverà in maniera copiosa a breve entreremo in fase di pre-allarme». Inevitabili a quel punto i provvedimenti di contenimento dei consumi. Anche perché, evidenzia ancora il presidente di Gsp, «La situazione quest’anno è più critica rispetto al 2022, visto che l’anno scorso era nevicato di più».
Maggiormente a rischio la Valbelluna, il Feltrino – con i territori di Arsiè, Seren e Sovramonte -, l’Alpago e il Nevegal.