Meno 19 milioni di euro. Chiude con una perdita di esercizio il bilancio 2021 dell’Ulss 1 Dolomiti, approvato nei giorni scorsi dalla direzione sanitaria.
A pesare l’aumento dei costi per garantire i servizi in maniera diffusa sul territorio e la gestione della pandemia.
In crescita le pese per il personale, sia dipendente che assunto attraverso altre forme di contratto. Un aumento di circa 7,6 milioni di euro rispetto al 2020.
In alto anche i costi dei servizi “non sanitari”, passati da 30 a 36 milioni di euro. Un +21% imputabile all’incremento dei costi legati al Covid, tra pulizie, sanificazioni e smaltimento rifiuti. A incidere, inoltre, gli aumenti di riscaldamento ed energia elettrica.
«Chiudiamo un bilancio complesso, immagine di un anno che ha visto un forte impegno dell’Azienda nella gestione dell’epidemia covid e della campagna vaccinale, oltre che nel garantire le attività ordinarie in una situazione di grave carenza di personale», il commento della direttrice generale Maria Grazia Carraro, che evidenzia come il territorio bellunese abbia strutturalmente costi fissi maggiori nell’erogazione di servizi in modo diffuso.