Salvati dall’assideramento due diciannovenni che sabato sera volevano trascorrere la notte in un bivacco sull’Antelao, ma sono rimasti bloccati dalla neve. I due giovani – residenti nel Trevigiano – erano partiti alle 10.00 di mattina da Praciadelan con l’intenzione di raggiungere il bivacco invernale del Rifugio Galassi, senza tuttavia avere con sé l’attrezzatura necessaria per muoversi sulla neve alta. Necessario dunque allertare i soccorsi. L’allarme è scattato poco dopo le 18.00.
Sul posto una prima squadra del Soccorso alpino di Pieve di Cadore, che ha raggiunto i ragazzi verso le 21.30 e li ha aiutati a intraprendere il percorso a ritroso. Una seconda squadra è andata loro incontro a metà strada, mentre una terza ha atteso il gruppo in Val d’Oten. Gli escursionisti sono stati accompagnati alla loro auto e poi ospitati nella sede del Soccorso alpino, per cambiarsi e riscaldarsi. L’intervento si è concluso verso mezzanotte.
Si è invece concluso alle 3.30 un altro intervento di recupero per uno scialpinista bloccato nel Vallon del Nevaio, sotto il Rifugio Fonda Savio.
Verso le 23.20 il Soccorso alpino di Auronzo è stato attivato dal 118, su segnalazione dei carabinieri che avevano ricevuto la chiamata di un 48enne di Venezia in difficoltà.
Lo sciatore, partito verso le 19.00 dal Lago d’Antorno per una sciata in notturna, raggiunto il Rifugio aveva poi proseguito oltre per un tratto. Al momento di rientrare, si era accorto però di aver preso un canale sbagliato e, costretto a risalire, con la pila frontale che si stava scaricando e le pelli che non restavano più incollate agli sci, aveva chiesto aiuto. Una squadra di sei soccorritori è quindi risalita con gli sci al Fonda Savio per poi affrontare il canale in discesa fino al 48enne, guidato a valle.
Ieri (domenica 14 gennaio) attorno alle 13.00 è invece scattato l’allarme per una scialpinista infortunatasi mentre scendeva dalla Val d’Arcia a Borca di Cadore. La donna, con un sospetto trauma alla gamba, è stata recuperata dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano e trasportata all’ospedale di Cortina.