Approvata dal Consiglio dei ministri la nuova legge per la montagna

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Approvata dal Consiglio dei ministri la nuova legge per la montagna. Un provvedimento che, se ratificato dal Parlamento, prevede, a decorrere dal 2023, un finanziamento di 200 milioni l’anno per le “zone montane”, «territori – si legge nel testo del Ddl – il cui sviluppo integrale costituisce un obiettivo di interesse nazionale in ragione della sua importanza strategica ai fini della tutela dell’ambiente, delle risorse naturali, del paesaggio e della salute, nonché, alla luce del suo ruolo economico e sociale, della salvaguardia delle sue peculiarità territoriali, storiche, culturali e linguistiche».

Previsti incentivi per medici, insegnanti e professionisti che opereranno nei Comuni montani.

Agevolati anche la copertura della banda ultralarga e gli interventi infrastrutturali idonei a garantire la continuità dei servizi per la telefonia mobile. 

Incentivi sono inoltre in programma per imprenditori agricoli e forestali e per le imprese condotte da under 35. 

Ipotizzate detrazioni sul mutuo per chi, con meno di 41 anni, acquista una prima casa in un Comune montano con meno di 2mila abitanti.

Con questa legge, il commento del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, «La montagna smette di essere periferia e luogo remoto ed entra a pieno titolo nelle aree nevralgiche del Paese».