Marco Fontanive

09.11.2017   |   pubblicato da Marco Crepaz

marco Fontanive

Mi chiamo Marco Fontanive, sono nato a Feltre, e la mia famiglia è di Canale d’Agordo.

Ho studiato a Udine e Milano. Dopo la laurea in Economia ho conseguito un master alla Business school del Sole 24 ore. 

Lavoro nell’area amministrativo-finanziaria sin dall’inizio della mia carriera. Nei primi anni ho lavorato a Milano presso una multinazionale francese, dal 2013 per Luxottica.Con Luxottica ho trascorso gli ultimi quattro anni prevalentemente all’estero: a gennaio 2014 mi sono trasferito a San Paolo (Brasile), mentre da giugno 2016 mi trovo a Cincinnati, Ohio (Stati Uniti) dove mi occupo di controllo di gestione. 

Hai avuto paura di fare la valigia e vivere un’esperienza di lavoro?

No. A riguardo mi hanno aiutato sia il fatto di non essere mai “partito alla ventura” (avere l’organizzazione di una multinazionale alle spalle facilita molto le cose), che provenire da una famiglia dove fare la valigia per lavoro è (o è stata) una prassi.

Un giorno tornerai a Belluno? 

In questo periodo ci torno due o tre volte all’anno, sia per lavoro che per visitare la famiglia, ovviamente. Nel medio termine mi immagino un ritorno in provincia di Belluno, ma i casi della vita sono molti, una risposta certa dunque non ce l’ho.

Belluno è in continuo calo demografico. Vista da fuori quali soluzioni proponi?

Purtroppo una ricetta non ce l’ho. I fatti dicono che i servizi, specialmente nella parte alta della Provincia, scompaiono sempre più, mentre le distanze purtroppo rimangono le stesse. Per chi ha la voglia e la forza di mettersi in gioco per creare un’impresa, le cose si complicano ancor di più: penso al turismo, dove ci si trova a competere con chi sembra quindici anni più avanti.

Ciò nonostante, con competenza e tenacia, gli imprenditori bellunesi fanno davvero “miracoli”. Una serie di incentivi fiscali per gli under 35, infrastruttura digitale all’avanguardia e più facilità nell’accesso al credito credo gioverebbero.

Un suggerimento ai nostri politici...

Che si sforzino il più possibile per rendere la Provincia terreno fertile per gli investimenti, cercando di avere una visione che non sia limitata al nord-est o al nord Italia. Tanto deve essere dedicato all’istruzione e alla preparazione tecnica, così come al confronto con le realtà eccellenti in Italia ed in Europa per portare il meglio in Provincia. Che spendano con oculatezza ogni singolo euro pubblico, valutando il ritorno degli investimenti e ricordandosi di quanta fatica costi al contribuente guadagnare quell’euro... e che non si ricordino delle tematiche giovanili solo in campagna elettorale.

... e ai giovani

 

Di essere curiosi verso il mondo, “affamati” e tosti: il Bellunese non si fa mettere i piedi in testa da nessuno!