In Brasile dal 14 agosto la legalizzazione degli atti pubblici stranieri tramite l'Apostille

26.07.2016   |   pubblicato da Marco Crepaz

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BRASILIA – Dal 14 agosto 2016, per effetto dell'entrata in vigore in Brasile della Convezione dell'Aja del 5 ottobre 1961, la legalizzazione degli atti pubblici stranieri sarà attestata dall'Apostille, annotazione da parte degli uffici notarili – Cartórios- delle capitali degli Stati federati.L'annotazione – segnala una nota diffusa in proposito dall'Ambasciata d'Italia in Brasile - attesterà la validità dell’atto pubblico, consentendo ai cittadini brasiliani di non doversi più recare ai consolati per la legalizzazione dei documenti.L’Apostille sarà applicata anche alle traduzioni degli stessi atti pubblici, solo a condizione che la traduzione sia eseguita da traduttori pubblici giurati ricompresi nelle liste predisposte dalle Giunte commerciali degli Stati federati.Ricorrendo a tali traduttori pubblici, non sarà più necessario rivolgersi ai consolati. L’atto pubblico brasiliano verrà riconosciuto valido in Italia grazie all’Apostille apposta sul documento e sulla traduzione. L'elenco degli uffici notarili abilitati sarà disponibile sul sito: www.cnj.jus.br/haia.

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