Verso il referendum sulle trivellazioni in mare

13.04.2016   |   pubblicato da Marco Crepaz

referendum trivellazioni

Domenica 17 aprile si svolgerà il referendum abrogativo sulla durata delle trivellazioni in mare. Il quesito riguarda l’abrogazione parziale di una norma in materia ambientale contenuta nella legge di stabilità 2016. L’elettore è infatti chiamato a esprimersi sull’abrogazione delle  seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”.

Votando “Si” si richiede l’abrogazione di questa parte della norma, limitando di fatto l’estrazione di gas e petrolio entro le 12 miglia dalla costa italiana al termine di scadenza delle attuali concessioni, e non fino all’esaurimento dei giacimenti sottomarini come previsto dalla legge di stabilità.

Votando “No” l’elettore si esprimerà per il mantenimento dell’attuale norma.Il corpo elettorale che prenderà parte al referendum, ripartito negli 8.000 comuni e nelle 61.563 sezioni elettorali del territorio nazionale, è di 46.887.562 elettori, di cui 22.543.594 uomini e 24.343.968 donne.  

A questi vanno aggiunti i 3.898.778 elettori residenti all’estero, di cui 2.029.303 uomini e 1.869.475 donne che potranno votare per corrispondenza o direttamente in Italia. Potranno esprimere il loro suffragio per  corrispondenza anche i nostri connazionali temporaneamente all’estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche, nonché i familiari con loro conviventi che abbiano presentato nei tempi dovuti l’opzione per il voto.

Sempre per quanto riguarda gli elettori all’estero si ricorda che i plichi con  le schede votate dovranno pervenire ai competenti uffici consolari entro le ore 16 di giovedì 14 aprile 2016. I responsabili degli uffici consolari provvederanno poi ad inviare le buste pervenute contenenti le schede votate a Roma,  per via aerea e con valigia diplomatica accompagnata, presso l’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, entro il termine utile per l’avvio degli scrutini (ore 23 del 17 aprile).Gli italiani nel mondo che vogliano tornare nel nostro paese per esprimere il voto referendario potranno inoltre contare sia su pedaggi autostradali gratuiti, sia su uno sconto massimo del 40% per i biglietti Alitalia.  

Per quanto concerne le agevolazioni autostradali l’Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori (Aiscat) ha infatti stabilito che la richiesta di gratuità del pedaggio, per i soli elettori residenti all’estero, venga accordata su tutta la rete nazionale, con esclusione delle autostrade controllate con sistema di esazione di tipo “aperto”, sia per il viaggio di raggiungimento del seggio (dalle ore 22 del quinto giorno antecedente il giorno d’inizio delle operazioni di votazione),  sia per quello di ritorno (fino alle ore 22 del quinto giorno successivo a quello di chiusura delle operazioni di votazione).

Per l’acquisto di biglietti aerei Alitalia offre invece agevolazioni tariffarie per i viaggi con il mezzo aereo sui propri voli nazionali, ad esclusione delle tratte in continuità territoriale (Sardegna), delle tratte in code share con altri vettori e dei voli dove sono applicate tariffe promozionali. Le agevolazioni tariffarie per viaggi di andata alla sede elettorale di iscrizione e ritorno vengono riconosciute nella misura del 40% del costo del biglietto, per un importo massimo non superiore a 40 euro.

Il viaggio di andata dovrà essere effettuato non prima di 7 giorni antecedenti la data della consultazione e quello di ritorno non oltre i 7 giorni successivi alla data della consultazione stessa.

Si ricorda inoltre che alle consultazioni referendarie del 12 giugno 2011 votarono 761.752  connazionali nel mondo, pari al 23,08% dell’allora corpo elettorale della circoscrizione Estero (3.300.496). Alle ultime consultazioni politiche del 24/02/2013 la percentuale di partecipazione dei nostri connazionali si è invece attestata intorno al 32%.

L.Z.-Inform

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