Chies d'Alpago. Aspettando il Giro.

13.04.2016   |   pubblicato da Marco Crepaz

Sanvido Museo Bicicletta Cesiomaggiore

Il museo della bicicletta di Sergio Sanvido è il protagonista del terzo appuntamento del Mese del libro al Giro d’Italia in Alpago.

Venerdì 15 aprile, al Teatro Minimo a Chies d’Alpago, alle ore 20.30, William Nisi, curatore del museo e Giovanni Viel, giornalista sportivo e autore del libro "Quella maglia rosa Dolomite", parleranno dei programmi di valorizzazione della struttura museale di Cesiomaggiore e di 80 anni di Giro d’Italia e di imprese dolomitiche sulla due ruote. All’incontro parteciperà anche la FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta).

Il Museo Storico della Bicicletta a Cesiomaggiore, dedicato a Toni Bevilacqua (veneziano campione del mondo dell’inseguimento nel 1950 e 1951), è stato fondato da Sergio Sanvido, nella sua prima versione, nel 1997. Successivamente Sanvido (scomparso lo scorso anno) ha voluto regalare la sua collezione al Comune di Cesiomaggiore che ha provveduto, con l'aiuto della Fondazione Cariverona e della Regione Veneto, alla collocazione di questa preziosa raccolta di biciclette, accessori e memorie del ciclismo nazionale e internazionale.

Il Museo della Bicicletta fa parte del Club Italia Musei Ciclismo ed è uno dei più completi d’Europa. Il museo è gestito dalla Fenice Società Cooperativa Sociale di Feltre. Tutte le biciclette (la più antica è un modello del 1791) hanno la propria carta d’identità e sono suddivise sia per periodo storico che per tematica: bicicletta da bambino, da lavoro, da guerra, da turismo, da competizione.

Si ricorda che quest'anno gli appuntamenti della rassegna "Il Mese del libro" rientrano tra gli eventi del programma che fa da contorno di lusso alla 14a tappa del Giro d'Italia, il tappone dolomitico Alpago (Farra) - Corvara, in programma sabato 21 maggio.Con William Nisi, a raccontare del Museo e delle sue attività, ci sarà anche Giovanni Viel, autore del libro "Quella maglia Rosa Dolomite", un bell’esempio di editoria sportiva dove il giornalista nato in Val d’Aosta, ma ormai bellunese d'adozione, racconta 80 anni di ciclismo epico nelle Dolomiti dal 1933 al 2013. E della bicicletta come salutare mezzo di trasporto e di programmi e attività sulla due ruote parleranno anche gli Amici della bicicletta (Fiab).

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