Indicazioni dell’Ambasciata ad Ankara per gli italiani che si recano in Turchia

18.02.2021   |   pubblicato da Simone Tormen

 

Avviso dell’Ambasciata d’Italia ad Ankara rivolto ai connazionali che intendono recarsi in Turchia.

«Le autorità turche – spiega la sede diplomatica – al fine di fronteggiare la diffusione del contagio da Covid-19, hanno aggiornato le misure per gli ingressi in Turchia dall’estero. Fino al 1 marzo 2021, tutti i passeggeri di età pari o superiore ai 6 anni per fare ingresso in Turchia dall’estero via aria, via terra o via mare dovranno presentare un test PCR negativo effettuato entro le 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese. Tale obbligo non si applica ai passeggeri in transito», per i quali saranno applicate le regole previste dal Paese di destinazione finale.  

«Si raccomanda in ogni caso – aggiunge l’Ambasciata – di verificare previamente i requisiti di imbarco della compagnia aerea nonché quelli del Paese di destinazione».  

Chi non avesse l’esito del test all’arrivo al valico di frontiera turco dovrà sottoporsi a quarantena presso il proprio domicilio/albergo in Turchia o, in mancanza di un domicilio, in strutture pubbliche, oltre a sottoporsi a test dopo 7 giorni.  

Dal 21 gennaio è stato inoltre disposto il blocco dei voli da Regno Unito, Danimarca e Sudafrica, e dal 22 gennaio dal Brasile.  

«I viaggiatori di età superiore ai 6 anni che nei 10 giorni precedenti l’arrivo in Turchia abbiano visitato Regno Unito, Danimarca Brasile o Sudafrica – sottolinea ancora la nostra rappresentanza ad Ankara – dovranno presentare l’esito negativo di un test Covid-19 PCR effettuato non più di 72 ore precedenti l’ingresso nel Paese e osservare un periodo di quarantena di 14 giorni».

Per chi è stato in Regno Unito e Danimarca la quarantena dovrà essere effettuata presso una residenza dichiarata al momento dell’arrivo, mentre coloro che sono stati in Brasile e Sudafrica dovranno svolgerla presso apposite strutture individuate dalle Direzioni Sanitarie Provinciali.  

I viaggiatori verranno sottoposti a un ulteriore tampone molecolare PCR il decimo giorno della quarantena, che potrà essere interrotta in caso di esito negativo.  

L’Ambasciata segnala anche che «le autorità turche hanno introdotto l’obbligo di acquisire un codice di tracciamento (HES Code) per poter effettuare una serie di attività, come accedere a centri commerciali o usufruire del trasporto pubblico».  Tale codice potrà essere richiesto, successivamente all’ingresso in territorio turco, utilizzando il numero di documento di identità registrato al momento dell’arrivo e inviando un SMS al numero 2023 da un numero di cellulare locale.

Nel messaggio dovrà essere riportata la dicitura: HES (spazio) ITA (spazio) numero di documento (passaporto oppure carta d’identità) (spazio) anno di nascita (spazio) cognome.

Una volta verificati i dati, il sistema invierà direttamente sul cellulare dell’utente il codice HES assieme al suo codice QR di riferimento.  

Per maggiori informazioni si rimanda al sito: ambankara.esteri.it.

Condividi su