Ingresso a Singapore. Le restrizioni anti-Covid per chi arriva dall’Italia

16.11.2020   |   pubblicato da Simone Tormen

A causa del peggioramento della pandemia da Covid-19 nel mondo, il governo di Singapore ha disposto delle misure più restrittive per chi proviene dall’estero, fatta eccezione per pochi paesi dell’Asia e dell’Oceania». Lo comunica l’Ambasciata d’Italia a Singapore.  

«A partire dal 18 novembre – precisa la stessa Ambasciata – chiunque arrivi a Singapore dall’Italia (a eccezione dei cittadini singaporiani e dei residenti permanenti) dovrà essere in possesso del risultato del tampone che accerta la negatività al Covid-19, effettuato nelle 72 ore precedenti la partenza dall’Italia».  

«All’arrivo a Singapore – aggiunge la sede diplomatica – tutti i viaggiatori sono sottoposti a un periodo di isolamento di 14 giorni nelle strutture alberghiere designate, con spese a proprio carico (circa 2000 dollari di Singapore). All’inizio e al termine dell’isolamento tutti i viaggiatori di età superiore ai 12 anni sono sottoposti a test obbligatorio per la rilevazione del Covid-19 con spese a proprio carico (circa 200 dollari di Singapore)».  

Durante il periodo di isolamento, non sarà permesso lasciare la propria abitazione o stanza. Il mancato rispetto della misura comporta una multa fino a 10 mila dollari, una pena detentiva fino a sei mesi e la revoca del permesso di soggiorno.

«I possessori di visti di lungo periodo e i loro familiari a carico che intendono entrare a Singapore – spiega ancora l’Ambasciata – devono ottenere l’approvazione del locale Ministry of Manpower (MOM) prima di poter iniziare il viaggio, facendo richiesta tramite il form disponibile su form.gov.sg. Sono inoltre tenuti a presentare una dichiarazione sul proprio stato di salute prima della partenza».  

Per maggiori dettagli si rimanda al sito dell’Ambasciata: ambsingapore.esteri.it.

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