Visti per il Giappone: le indicazioni dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo

07.10.2020   |   pubblicato da Simone Tormen

Nuove modalità per entrare in Giappone. «Il Governo – spiega l’Ambasciata d’Italia a Tokyo – ha deciso di allentare gradualmente le restrizioni all’ingresso nel Paese per quanti abbiano già uno status di residenza riconosciuto ma non abbiano ancora un visto (ad esempio per motivi di studio o lavoro) e per quanti intendano effettuare brevi visite d’affari, a condizione che il richiedente sia assistito da un’azienda invitante o altro ente/soggetto che possa garantire e assicurare il rispetto delle misure di isolamento fiduciario previste dall’ordinamento locale (14 giorni) e di tutti i protocolli sanitari vigenti».  

Chi rientra in queste categorie può richiedere il relativo visto d’ingresso rivolgendosi alle rappresentanze diplomatico-consolari giapponesi all’estero: per l’Italia, l’Ambasciata del Giappone a Roma e il Consolato Generale del Giappone a Milano.  

«Ottenuto il richiesto visto d’ingresso – precisa la nostra rappresentanza a Tokyo – è sempre necessario esibire un certificato che attesti la negatività al Covid-19, con un test da effettuarsi nel Paese di provenienza entro le 72 ore dalla partenza del volo per il Giappone».

«All’arrivo in Giappone – aggiunge l’Ambasciata – si sarà nuovamente sottoposti a un ulteriore test in aeroporto a cura delle autorità sanitarie giapponesi». Per tutti i dettagli, inclusi i moduli da compilare, nonché la documentazione da presentare in sede di domanda di visto e al momento dell’ingresso in Giappone, l’Ambasciata inviata a leggere con attenzione il comunicato, in lingua inglese, del Ministero degli Affari Esteri giapponese del 30 settembre scorso, disponibile sul sito: www.mofa.go.jp.

«Continuano a essere sospesi – conclude la sede diplomatica – i visti per turismo».

Per ulteriori dettagli si rimanda al sito: ambtokyo.esteri.it.

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