Reddito di Emergenza esteso agli italiani all’estero. La nota del Cgie

20.05.2020   |   pubblicato da Simone Tormen

Reddito di emergenza

Il Reddito di Emergenza è esteso anche gli italiani all’estero che hanno perso il lavoro. Lo segnala il segretario generale del Cgie Michele Schiavone.  

«Le conseguenze scaturite dalle nuove condizioni sociali in cui si sono venuti a trovare molti nostri connazionali rimasti senza lavoro e senza protezione sociale hanno determinato scelte urgenti e impegnative per poterli assistere – il commento del segretario in una nota – perciò, in questa profonda e globale emergenza sanitaria, sociale e economica il Cgie ha presentato al Ministero per il Mezzogiorno e per la coesione territoriale una documentazione analitica sulle condizioni sociali delle nostre comunità all’estero comprensiva di richieste, prospettando interventi di integrazione nel mondo del lavoro e di sostegno per coloro che hanno perso il lavoro e sono costretti a rientrare in Italia».  

«L’attuale scenario – sottolinea ancora Schiavone – richiede interventi immediati e strumenti diversi di carattere universalistico per coloro che non godono degli ammortizzatori sociali nel nostro Paese a causa della mancanza di accordi internazionali e normative comunitarie. In questa fattispecie rientrano in particolare gli emigrati della nuova emigrazione occupati spesso nel terziario, spesso con contratti atipici, precari e con poche o senza tutele, che saranno costretti a rientrare definitivamente in Italia, trasferendo la residenza entro il 30 giugno».

«Il Cgie – conclude Schiavone – ringrazia il Governo e in particolare il Ministro Giuseppe Provenzano per il coinvolgimento nella fase preparatoria alla stesura del Decreto Legge “Rilancio”, per la parte che riguarda l’accesso al Reddito di Emergenza estendendolo anche gli italiani all’estero che hanno perso il lavoro».  

Per maggiori dettagli: www.sitocgie.com

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