Come recuperare i connazionali che rientrano dall’estero: i chiarimenti della Protezione Civile

23.03.2020   |   pubblicato da Simone Tormen

Aeroporto

Concessa la possibilità di recarsi in aeroporto, nelle stazioni o nei porti per prelevare i connazionali che rientrano dall’estero. È quanto precisato dal Dipartimento della Protezione Civile.

«In ottemperanza alle misure vigenti per la mobilità delle persone all’interno del territorio nazionale – spiega il Dipartimento – sarà consentito a una sola persona raggiungere lo scalo aereo, ferroviario o marittimo, per agevolare il rientro verso la residenza o il domicilio del connazionale. Lo spostamento in questione rientrerà tra le fattispecie di “stato di necessità” che dovrà essere autocertificato con il modulo messo a disposizione del Viminale, compilato in tutte le sue parti indicando, in particolare, il tragitto percorso.

Inoltre, come previsto dal Decreto 120/2020 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero della Salute, i connazionali che rientrano dall’estero, anche in assenza di sintomi riconducibili al Covid-19, dovranno obbligatoriamente comunicare il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale. Saranno inoltre sottoposti alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni».

Per maggiori informazioni: www.protezionecivile.gov.it

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