Brexit. Le indicazioni del Viminale sul periodo di transizione

06.02.2020   |   pubblicato da Simone Tormen

Brexit
Brexit. Il Ministero dell’Interno fa il punto della situazione sul periodo transitorio apertosi con l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. «L’accordo di recesso – scrive il Viminale – prevede un periodo di transizione che va dal 1° febbraio al 31 dicembre 2020 durante il quale il diritto dell’Unione si applica al Regno Unito e nel Regno Unito. Continueranno, nello specifico, ad applicarsi nel periodo di transizione una serie di regole del diritto dell’Unione europea, tra le quali quelle sulla libera circolazione delle persone, dei servizi, dei capitali e delle merci, secondo i termini previsti nella parte IV dell’accordo (articolo 127), come spiega il dossier pubblicato dal Governo italiano, che ha istituito una task force per le attività legate alla Brexit».

«Dopo il periodo di transizione – prosegue il Ministero – i diritti dei cittadini britannici e delle loro famiglie saranno disciplinati dalla parte II dell’accordo di recesso. Ai cittadini britannici iscritti all’anagrafe italiana, concluso il periodo transitorio, l’Italia garantirà sulla base di una procedura dichiarativa la tutela dei diritti acquisiti (articolo 18.4, “Rilascio dei documenti di soggiorno”). Per i cittadini italiani residenti nel Regno Unito la permanenza legale sul territorio britannico sarà basata sulla misura amministrativa dell’“EU Settlement Scheme” (Settled Status e Pre-Settled Status)».

Sul sito del Governo, sono consultabili l’accordo di recesso, il vademecum sull’iscrizione anagrafica dei cittadini del Regno Unito e l’approfondimento sull’EU Settlement Scheme.

Per maggiori dettagli: www.interno.gov.it 

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