Bassa natalità e invecchiamento: la crisi demografica del Bellunese

-

Crisi demografica in provincia di Belluno. Popolazione sempre più anziana e livelli di natalità preoccupanti. A fare il punto della situazione, il Bollettino epidemiologico curato dal Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti.

Il tasso di natalità che emerge dal report – stabile da almeno cinque anni – è a quota sei nuovi nati ogni mille abitanti. Cresce invece la mortalità, passata dal 12,3 al 13,4 per mille. 

Dal 2018, inoltre, l’età media della popolazione è aumentata da 47,6 a 48,5 anni, con l’indice di vecchiaia (ossia il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni e il numero dei giovani fino ai 14 anni) balzato da 222,8 a 241.

Una tendenza, quella all’invecchiamento, che proseguirà anche nei prossimi anni, arrivando nel 2030 – la previsione contenuta nel Bollettino – a un indice di vecchiaia di 303,8. 

Sotto la lente dell’analisi svolta dall’Ulss anche gli stili di vita dei bellunesi. Positivi i dati sull’attività fisica, che vedono il 67% degli adulti residenti in provincia praticare qualche sport. Negative le cifre sul consumo di alcol. «Nella nostra provincia – riporta il documento dell’azienda sanitaria – più di 7 persone su 10 assumono bevande alcoliche, con un 29% di consumatori “a maggior rischio” (assunzioni fuori pasto e consumo elevato). I principali livelli di consumo problematico – precisa il report – si riscontrano nelle persone con bassa istruzione e con difficoltà economiche».